2 anni ma almeno ora è ufficiale in tutta la rete. Se lo dice il New York Times!

http://well.blogs.nytimes.com/2011/10/24/yoga-and-stretching-equally-effective-for-back-pain/

October 24, 2011, 4:00 pm

Yoga and Stretching Equally Effective for Back Pain

Weekly yoga classes relieve symptoms of low back pain about as well as intense, regular stretching sessions, a new study shows.

The research found that yoga and stretching were equally effective in easing chronic back pain and improving function, but participants had to practice each regularly to see benefits. The subjects in both groups took weekly 75-minute classes and practiced yoga or deep stretching at home for about 20 minutes at a time at least three days a week.

The study is the largest and most thorough to date to look at whether yoga has an effect on chronic low back pain, a problem that affects millions and has no surefire long-term remedy. A number of earlier studies suggested that regular yoga classes might benefit back pain sufferers, though most were limited by small sample sizes, short study periods and other flaws.

The latest study, published in The Archives of Internal Medicine, involved more than 200 people who were followed for up to 26 weeks.

“This is good news for yoga,” said Karen J. Sherman, lead author of the study and senior scientific investigator at Group Health Research Institute in Seattle. “The smaller studies which hinted that yoga might be helpful all had problems one way or another. This is a much larger study, and the findings are robust.”

About four out of five people experience low back pain at some point in their lives, prompting Americans to spend $50 billion a year on medications, physical therapy and related costs. Exercise, and in particular strength-training routines that develop muscles of the trunk and core, can help reduce pain and improve function, though many people avoid them for fear of doing further harm.

To find out whether the movements and static poses associated with yoga could make a difference, as earlier research had suggested, Dr. Sherman and her colleagues recruited 228 people with chronic low back pain in the Seattle area. Their mean age was in the late 40s to 50, and they were randomly assigned to one of three groups. One group took weekly yoga classes over 12 weeks, which typically included breathing exercises, 5 to 11 postures and guided deep relaxation. Another group went to weekly stretching classes built around aerobic exercises, deep stretches and strengthening exercises focused on the trunk and leg muscles. Both groups were given handouts and instructional CDs and DVDs and asked to practice 20 minutes at home on days when there was no class. Those in the third group served as “self-care” controls and received a book containing advice on back exercises and ways to reduce pain.

After 12 weeks, those in the yoga group were, over all, significantly less bothered by symptoms than the control group, and they reported better function and less difficulty in mundane daily activities like walking up stairs and bending down to put on socks. The improvements remained when the researchers checked with them 26 weeks after the start of the study. Those in the stretching group saw just as much benefit as the people taking yoga. More than half of the subjects in each group improved on measurements of function by at least 50 percent, compared with less than a quarter of the controls.

“Compared with self-care, yoga and stretching class participants were significantly more likely to rate their back pain as better, much better or completely gone at all follow-up times,” the study noted. “More participants in the yoga and stretching groups were very satisfied with their overall care for back pain.”

Dr. Sherman said that like many other therapies for low back pain, yoga probably would not work for everyone. For those who want to try, a weekly class and a few 20-minute sessions at home might be a good starting point, she said.

“Does everybody need to practice at least 20 minutes a day three times a week? It probably depends on your back pain,” she said. “At a certain point in time you learn what your back needs.”

As an alternative to yoga, stretching may be a viable option. Dr. Sherman recommended taking an intensive stretching class, then establishing a routine at home. But she cautioned that her study looked specifically at deep stretching that is far more involved than the brief, light stretches most people do before or after a workout.

“It’s not like stretching each leg for 30 seconds,” she said. “It’s much more intensive. You might spend two minutes stretching each leg before moving on and stretching other parts of the body, so you’re really getting in there.”

http://archiviostorico.corriere.it/2009/settembre/27/Yoga_precisione_per_combattere_mal_co_9_090927113.shtml

Esercizio Contro la lombalgia è meglio delle medicine

Yoga di «precisione» per combattere il mal di schiena

Benefici che si mantengono nel tempo Correzioni Per intervenire sulla lombalgia si agisce sulla cattiva postura e la respirazione incompleta

Solo in Italia, due milioni di persone soffrono di mal di schiena in maniera costante e 15 accusano disturbi sporadici, ma «l’ epidemia» è mondiale. Ora uno studio della West Virginia University di Morgantown, negli Usa (pubblicato su Spine Journal) propone a chi non vuole ricorrere ai farmaci una nuova risorsa: lo yoga «Iyengar», che anche da noi fa proseliti (vedi box sotto). L’ équipe americana, coordinata da Kimberly Williams, ha prescritto a 90 adulti, tutti con dolori persistenti, o una terapia convenzionale con farmaci antidolorifici, o sei mesi di sedute yoga Iyengar prevedendo due sessioni settimanali. Dopo 24 settimane si è vista, nel gruppo che praticava lo yoga, una riduzione, di gran lunga maggiore rispetto al gruppo trattato con farmaci, sia della disabilità funzionale sia dell’ intensità del dolore e della sintomatologia depressiva. E la differenza è rimasta tale anche dopo altri sei mesi di follow-up. Gli studiosi statunitensi, pur non negando l’ efficacia di altre forme di yoga e di altre attività motorie, si sono affidati al metodo Iyengar, ritenuto più rigoroso. Spiega Sandra Bertana, che da 30 anni si dedica a diffondere questo metodo: «Lo yoga Iyengar lavora sul corpo in modo molto scrupoloso e richiede grande concentrazione e capacità introspettive che si acquistano col tempo. L’ ideatore, Bellur Krishnamachar Sundararaja Iyengar, è riuscito a dare agli asana, le posizioni del classico hatha yoga, e al pranayama, la tecnica respiratoria, una nuova precisione di esecuzione in modo da poterli utilizzare anche a scopi terapeutici. Negli esercizi, che seguono una sequenza stabilita, si ricerca innanzitutto l’ allineamento strutturale e poi si agisce sull’ allungamento. Nel metodo Iyengar si pongono poi precisi limiti ai movimenti, per mobilizzare le articolazioni in modo assolutamente corretto». Conferma Fulvio Palombini, reumatologo e docente in fisioterapia alla Sapienza di Roma: «Lo yoga Iyengar è molto efficace perché, pur sollecitando al massimo la struttura muscolare e articolare, rifugge da ogni esasperazione del movimento, rispettando, quindi, l’ ergonomia del corpo». «Un’ altra peculiarità – riprende l’ esperta – è l’ utilizzo di coperte, panche, corde, sedie, mattoncini che facilitano la realizzazione – e il mantenimento – delle posizioni, rendendole possibili anche a chi ha problemi fisici. In chi soffre di lombalgia, poiché il diaframma è sempre eccessivamente rigido e la muscolatura lombare molto contratta, si agisce sulle principali cause che provocano queste disfunzioni: cattiva postura nella posizione eretta e respirazione incompleta. Quindi, insegniamo a utilizzare al meglio gambe e piedi, rafforzandoli, e sblocchiamo il diaframma con esercizi che insegnino ad utilizzare ogni parte dell’ apparato respiratorio. Tra l’ altro lo sblocco del diaframma è la strada per affrontare gli stati depressivi».   Mabel Bocchi

IYENGAR YOGA Le scuole In Italia 200 insegnanti In Italia ci sono 200 insegnanti di Iyengar yoga abilitati. Per ottenere l’ idoneità all’ insegnamento si deve seguire un corso di tre anni e quindi superare un esame finale. Ma la formazione non termina qui, perché ogni tre anni il certificato «scade» e per ottenerne il rinnovo l’ insegnante deve dimostrare di avere seguito corsi di aggiornamento. Esistono poi insegnanti di livello superiore che hanno affrontato ulteriori esami per acquisire i gradi superiori. Anche queste certificazioni sono sottoposte alla regola del rinnovo. Un corso di Iyengar yoga prevede abitualmente due sedute settimanali di un’ ora e quindici, un’ ora e trenta. Pur trattandosi di lezioni di gruppo, ogni allievo viene seguito individualmente dall’ insegnante in funzione delle sue caratteristiche psico-fisiche e delle sue possibilità. Durante l’ esecuzione degli esercizi si instaura un dialogo continuo tra allievo e insegnante finalizzato sia a ricercare la posizione fisiologicamente corretta, sia ad interiorizzare progressivamente azione ed allineamenti.

Pagina 58
(27 settembre 2009) – Corriere della Sera

Alberto said, in ottobre 1st, 2009 at 16:53

A parte l’ultima frase, ovvero che “tra l’ altro lo sblocco del diaframma è la strada per affrontare gli stati depressivi” è un buon articolo anche se lo trovo un po’ troppo sensazionalistico.
Sbaglio o l’Iyengar Yoga si avvicina molto al Pilates? Flessibilità ed esercizi per il “core” mi pare.
Ho provato diversi posti dove fare Yoga ma mi sembra che fossero più orientati verso il “prana”: certo, con qualche asana, ma più sul rilassamento e l’introspezione. L’Iyengar mi sembra esasperi invece proprio le asana. Spero vorrai correggermi se sbaglio. Un saluto, Alberto

tite said, in ottobre 2nd, 2009 at 18:12

sì, giusto, in parte. L’approccio di Iyengar trovo che si addica particolarmente ai podisti per ché, come loro, parte dal corpo per accedere alla mente. “Il corpo è il tempio dello spirito”, mi piace ricordare. Poi però, ti accorgi che anche nell’asana mediti (sull’asana, se non altro), come nella corsa….così l’asana è una metafora della vita, per meditare su di essa (la vita e l’asana) Ha ha
Attenzione: lo yoga è nato 2300 anni fa almeno, il Pilates è dei primi del ’900…

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